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La Medicina Ayurvedica (etimologicamente "scienza della vita"), praticata in India negli ultimi 5.000 anni, è un sistema diagnostico-terapeutico comprensivo di medicine che combinano le terapie naturali, con un approccio altamente personalizzato per il trattamento delle varie patologie, fondamentale per affrontare il terzo millennio. Questo tipo di medicina pone identica enfasi sul corpo, la mente e lo spirito, condizione indispensabile per la salute globale. La Medicina Ayurvedica è la medicina tradizionale indiana.

La chiave di volta della Medicina Ayurvedica è la costituzione individuale (Prakryti), e una volta identificata ci consente di stabilire dei profili personali, che includono la forza e la suscettibilità del singolo soggetto ad ammalarsi.

 

     

Immagine Microscopica Candida albicans

Immagine microscopica ottenuta con Striscio a Fresco

con microscopio ottico fotografico Bausch & Lomb ingrandimento 400X

Intervista RAI "Mi Manda RAI 3"

al dott. Enzo DI MAIO

enzodimaio@gmail.com

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Anche voi potete valutare la vostra prakryti, a titolo informativo, utilizzando la tabella relativa. Realmente si verifica nel corso di una visita medica con la palpazione del polso radiale ayurvedico su due livelli per ogni braccio. Il polso radiale della medicina ayurvedica si apprezza con l'apposizione di tre dita sia superficialmente, sia profondamente, nel braccio destro e nel braccio sinistro. Il polso radiale dell'ayurveda ci darà informazioni sia sulla costituzione dell'individuo sia sui dodici meridiani ayurvedici.

La Medicina Ayurvedica si basa sul concetto dei tre umori o Dosha, ne esistono tre tipi e sono conosciuti come Vata, Pitta e Kapha

 

Il tipo Vata Vata L'Etere e il Vento

 

Le caratteristiche primarie del Vata sono l’intercambiabilità, l’imprevedibilità, la variabilità nella forma, nella taglia, nel carattere e nell’azione. Il Vata tende ad essere slanciato con prominenze a livello delle articolazioni e delle vene, con una cute secca e fredda. È caratteriale, entusiastico, immaginativo, impulsivo, ha molte idee, ma spesso, il vata è inconcludente. Il vata mangia e dorme in maniera molto nomade ed è molto predisposto all’ansia, l’insonnia, i disturbi premestruali (dismenorrea) e la costipazione, la sua energia è presente in modo irregolare, rendendo la sua esistenza variabile per eccellenza.

 

Il tipo Pitta Il Fuoco e l'Acqua

 

Pitta è relativamente prevedibile, di media corporatura, forza e resistenza, ben proporzionato, con carnagione rubiconda. Il pitta ha una intelligenza rapida, articolata, acuta e può essere molto critica o passionale con brevi ed esplosivi scatti d’ira. Il pitta è un mangiatore e un dormitore regolare, ama il sole ma soffre il caldo e di disturbi a livello gastro-duodenale.

 

Il tipo Kapha La Terra e l'Acqua

 

Caratteristica fondamentale del Kapha è il rilassamento. Il kapha è solido, pesante, forte, con digestione lenta, capelli abbastanza grassi, cute fredda, plicabile e pallida. Tutti i kapha sono lenti nel digerire, nel mangiare e nell’agire, dormono a lungo e profondamente, tendono a procrastinare ed ad essere ostinati e sono predisposti a livelli alti di colesterolo, obesità, allergie.

Molti individui presentano una costituzione in cui si evidenziano percentualmente due o tre dosha (es. vata-pitta o pitta-vata), più rara è l’evenienza in cui vi è solo un dosha.

Quando i dosha sono in equilibrio e in accordo con la costituzione, il risultato è una salute vibrante con preziosi livelli d’energia. Ma quando questo delicato equilibrio è disturbato, il corpo diventa suscettibile agli "stressors" esterni, come virus, batteri, sovraccarico nel lavoro, scorretta alimentazione. Lo squilibrio nei dosha è il primo segno che lo spirito, la mente e il corpo non sono in perfetta coordinazione. Una scorretta alimentazione, provocherà un’alterazione di agni (il fuoco gastrico) e quindi la non corretta digestione del cibo con conseguente formazione di tossine (ama). L’accumulo di ama provocherà in seguito la malattia.

Secondo la Medicina Ayurvedica, l’alimentazione dovrà essere in accordo con la costituzione individuale (prakryti)

Per un soggetto vatabenefico è un cibo dolce, aspro e salato, per pittaè adatto quello dolce, amaro e astringente, invece per gli individui kaphasi dovrebbe scegliere un cibo dal gusto pungente, amaro e astringente.

Anche le stagioni ed il ritmo circadiano (nell’arco delle ventiquattro ore) sono presi in considerazione nell’ayurveda, così suggerimenti dietologici sono spesso prescritti con questa prospettiva ben chiara in mente.

 

L’ARTE DELLA DIAGNOSI AYURVEDICA

 

Il medico ayurvedico pone particolare attenzione al polso, alla lingua, al viso, agli occhi e alle unghie. Il medico ayurvedico descrive un polso radiale di tre tipi: vata, pitta e kapha, e con sei differenti pulsazioni per braccio, tre profonde e tre superficiali, dove è possibile percepire la forza, la vitalità e il normale tono della fisiologia degli organi specifici. Attraverso l’osservazione della superficie della lingua e guardando le differenti colorazioni e/o impronte di particolari aree, il medico ayurvedico può adottare e guadagnare informazioni in proposito allo stato funzionale degli organi interni. Raccogliendo l’urina al mattino dopo l’emissione del primo mitto urinario ed osservandone il colore, il medico ayurvedico può aiutarsi nella diagnosi dello squilibrio dei dosha. Un colore scuro-brunastro indica un disordine vata, uno scuro-giallastro uno squilibrio pitta. Allorché le urine si presenteranno torbide è presente un disordine kapha (intervista al dott. Enzo Di Maio sulla Rivista "Focus" n° 80 del Giugno 1999, ed Mondadori).

 

TRATTAMENTO DELLE MALATTIE NELLA MEDICINA AYURVEDICA

 

La Medicina Ayurvedica considera primario il ripristino della salute, dopo aver compreso ed ovviamente, correttamente diagnosticato quali sono i disturbi dello squilibrio corporeo. Dopo la diagnosi, possono essere quattro i principali metodi per trattare una patologia dal punto di vista ayurvedico:

 

Shodan (Pulizia e Detossificazione)
   
Shaman (Attenuazione)
   
Rasayana (Ringiovanimento)
   
Satvajaya  (Igiene mentale e Guarigione spirituale
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Shodan (Pulizia e Detossificazione)

 

Il ruolo che la pulizia svolge nella Medicina Ayurvedica è quello di rilasciare le tossine presenti nello stomaco, nei seni nasali, nell’intestino, ecc. Le tecniche di purificazione sono quelle del vomito, del purgante, del clistere, della donazione del sangue e della doccia nasale, che insieme sono chiamati pancha karma, sono spesso utilizzati dal medico ayurvedico per rimuovere le tossine da differenti aree del corpo. La medicina ayurvedica considera le tossine (ama) come la radice dei mali, e sono il risultato dei cibi non assimilati, indigesti e che tendono a fermentare nel sistema digerente.Nella preparazione per la pulizia, il medico ayurvedico consiglia, un massaggio con oli a base di erbe in forma liquida, che possono essere ben assorbite attraverso la cute. Una volta penetrato nel sistema, l’olio essenziale può prelevare le tossine così come i pesticidi, i virus ed i batteri, eliminandole attraverso i classici canali d’eliminazione (intervista al Dott. Enzo DI MAIO sulla rivista "Silhouette Donna" anno 5° n. 4 dell' Aprile 1998, "3D Editoriale" ed intervista al Dott. Enzo DI MAIO sulla rivista  "Grazia" n. 14 del 10  Aprile 2001, "Mondadori").

Il Ghee (burro chiarificato) e lo yogurt diluito sono usati per stabilizzare la flora intestinale, specialmente dopo un processo di lavaggio.

 

Una volta iniziata questa depurazione il soggetto sarà libero realmente di poter elevare il suo Sé superiore. Il Charaka Samhita (antico testo Ayurveda, vedi immagini sottostanti) definisce l’essere umano come l’insieme dei Cinque Elementi Principali più il Sé immateriale: la terra è rappresentata nell’uomo dalla durezza, l’acqua dall’umidità, il fuoco dal calore, l’aria dal respiro vitale (prana), lo spazio dagli interstizi e il Sé dallo spirito che vi risiede.
     
 
CARAKA SAMHITA vol.1   CARAKA SAMHITA vol.2
     

 

 


 

Shaman (Attenuazione)


Il prossimo passo per la terapia in medicina ayurvedica è l’attenuazione, o shaman, usata per bilanciare e pacificare i dosha corporei. L’attenuazione si focalizza maggiormente sulla dimensione spirituale della guarigione, e vengono usati una combinazione di erbe, il digiuno, il canto, lo yoga, gli esercizi respiratori, la meditazione, l’esercizio fisico ed i bagni di sole per un tempo limitato. Queste tecniche sono utili per la gente con disfunzioni del sistema immunitario, o per coloro che sono troppo malati a livello emozionale e troppo deboli per sostenere qualsiasi forma di stress fisico indotto dalle terapie normali presenti nel pancha karma. Per questi aspetti curativi e preventivi, lo shaman può essere utilizzato anche nella persona sana. Così come tutti i metodi d’illuminazione, l’ayurveda enfatizza la prevenzione rispetto alla cura delle malattie.

Un altro metodo dello shaman, chiamato " scherzare con il fuoco" è assolutamente necessario nei disordini kapha e vata in quei soggetti con scarsa produzione di succhi gastrici, ovvero di un basso fuoco gastrico (agni). I soggetti consumano miele con alcune erbe come il pepe di Cayenna, il ginger, la cannella, il pepe nero.(questo dovrebbe essere utilizzato comunque, con cautela nei soggetti pitta)

 

Rasayana (Ringiovanimento)

 

Dopo il drenaggio il programma di tonificazione chiamato rasayana può iniziare. La tonificazione significa incrementare le capacità del corpo di funzionare al meglio, e il rasayana è simile alla miglior sintonia del sistema psicologico. Esso è utilizzato per ripristinare la virilità e la vitalità del sistema riproduttivo, controbilanciando la sterilità e l’infertilità, consentendo d’incrementare ulteriormente la salute della progenie e il miglioramento della prestazione sessuale. Inoltre, si dice che il rasayana aumenti la longevità rallentando i processi d’invecchiamento dell’orologio biologico, bloccando la perossidazione e la produzione di radicali liberi.

La Medicina Ayurvedica usa tre tipi di sottocategorie di rasayana come trattamenti di ringiovanimento per ripristinare l’equilibrio dei tessuti cellulari e degli organi: erbe speciali vengono preparate in pillole, polvere, pomate e tavolette; preparazioni minerali specifiche per ogni condizione della persona e per ogni dosha; abbinamento di specifici esercizi, posizioni yoga ed esercizi respiratori (pranayama).

 

Satvajaya (igiene mentale e guarigione spirituale)

 

Satvajaya è un metodo per migliorare la mente e raggiungere elevati livelli di funzioni mentali e spirituali ed è ottenuta attraverso il rilascio di "stress" psicologici, l’eliminazione dei "distress" emozionali e l’abbandono di convinzioni inconsce negative.

Le categorie di satvajaya includono i mantra o terapie del suono che cambiano le frequenze delle vibrazioni della mente; yantra, o tramite la concentrazione su forme geometriche per portare la mente fuori dall’ordinario e del pensiero stesso; tantra che serve a dirigere l’energia attraverso il corpo; la meditazione per alterare gli stadi della consapevolezza; le gemme, i metalli ed i cristalli.

Satvajaya può decondizionare la mente così come possiamo vedere le cose fresche, come con gli occhi di un bambino. Le tecniche di satvajaya ci consentono di liberarci dalle emozioni negative attraverso schemi mentali e pregiudizi che possono essere talmente pesanti da condizionare la nostra vita, così come l’assunzione di cibo indigesto.

 


Il dottore utilizza la filosofia della Medicina Ayurvedica e la Sua Semeiotica Medica Integrandola con le più moderne conoscenze della Medicina Occidentale per avere maggiori possibilità diagnostico/terapeutiche. Non vengono prescritti rimedi indiani e/o ayurvedici. Il dottore è giunto alla conoscienza della Medicina Ayurvedica dopo lunghi studi approfonditi sulla Medicina Cinese, sulla Medicina Tibetana, sulla Medicina Onani ed altre medicine tradizionali e/o innovative di altre regioni del mondo.

 

Quello che è scritto in questa pagina vuole essere solamente una introduzione, sintetica, conoscitiva di quello che è la Medicina Ayurvedica e non deve rappresentare in nessun modo un metodo diagnostico/terapeutico da utilizzare. E' solo un articolo di giornalismo scientifico.

dott. Enzo DI MAIO

Dott. Enzo DI MAIO

Medico Chirurgo
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Iscritto all'Ordine dei Medici di Roma n° 32814
Il dott. Enzo DI MAIO vive a Londra
In Italia il Dott. Enzo DI MAIO visita a Roma nel
 

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enzodimaio@gmail.com

dott. Enzo Di Maio

Il dottore si è laureato a Roma nel 1982 presso l'Università "La Sapienza" Ha ottenuto l'abilitazione e la specializzazione nella stessa

Università "La Sapienza"

 

 

Il dott. Enzo DI MAIO in Francia è

Médecin du Association Médicale Internationale De Notre-Dame De Lourdes

(Medico della Associazione Medica Internazionale Di Nostra Signora Di Lourdes)
Médecin du Bureau des Constatations  Médicales De Lourdes
(Medico della Commissione Internazionale di Constatazione dei Miracoli di Lourdes)

   

Intervista RAI al dott. Enzo DI MAIO

nella trasmissione televisiva

"Mi Manda RAI 3"

del 16.04.2010

Giornalista Roberta Ferrari - Conduttore Andrea Vianello

   

 

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